Fine anno in Emilia Romagna, offerte weekend capodanno

Il Fine anno in Emilia Romagna, è uno dei momenti più vivaci per chi decide di trascorrere il 31 dicembre in questa meravigliosa regione

Oltre a tutti gli eventi che si svolgone in Emilia Romagna, il capodanno è costellato da offerte week end che tutti gli operatori turistici offrono, però molti nopn sanno che, le tradizioni del fine anno affondano nella storia del buon gusto e della gastronomia emiliana.
La cucina emiliana è tra le più famose d’Italia con un ventaglio di offerte molto più ampio, dal prosciutto di Parma, allo zampone di Modena, ai ravioli fatti a mano.

La gastronomia emiliana conta una lunga tradizione e può essere assaporata grazie alla presenza di centinaia di rinomate enoteche e celeberrimi ristoranti che ogni giorno mettono in tavola i sapori forti e genuini della tradizione regionale.

In Provincia di Rimini Capodanno a San Giovanni In Marignano, la tradizione del vino
E' l'occasione per riscoprire i sapori, i profumi e le tradizioni della cultura agricola romagnola; ci sarà la possibilità di rivivere per un giorno le emozioni della pigiatura dell'uva: una vera e propria occasione di festa. In questa giornata sarà possibile degustare i vini locali proposti dalle aziende vinicole locali ed assistere all'attesissima Gara della pigiatura.

Nel cuore della Valconca, a pochi passi dalla Riviera Romagnola, in un territorio fertile da sempre votato alla coltura del vino e del grano, è stato ritrovato un resto di vite fossile, “vitis silvestris” risalente al paleolitico da cui deriva la “vitis vinifera”, entrambe generatrici di bacche e del relativo nettare. Una scoperta che potrebbe rivoluzionare la teoria sull’origine della vite in Italia, ritenuta fino ad ora importata dall’Oriente.

San Giovanni in Marignano, già noto come il “Granaio dei Malatesta”, con i suoi 220 ettari vitati e 230 aziende vitivinicole, dal 2000 è entrata a fare parte del club delle Città del Vino.

Proprio per ricordare quel momento, l’amministrazione comunale, da sempre rivolta alla promozione del territorio attraverso i prodotti tipici locali, ha creato una manifestazione ad hoc denominata Capodanno del Vino.

Un vero e proprio benvenuto al vino, una festa con cui si dà il via alla raccolta dell’uva e si promuove il prodotto su cui maggiormente il Comune sta puntando per sviluppare il territorio e richiamare la nicchia del turismo enogastronomico.

Per ricreare un “ambiente da aia”, il più vicino possibile al sapore che un tempo accompagnava la vendemmia nei borghi di campagna, accanto alla degustazione dei vini locali si potranno assaporare prodotti gastronomici locali. Non mancherà la gara della pigiatura, in grandi tini, pestata con i piedi proprio come una volta, nella splendida cornice di Piazza Silvagni.

 
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