Da vedere a Forlì, itinerario da non perdere a Cesena

La provincia di Forlì Cesena offre percorsi da seguire, tesori d'arte, scorci atipici: una terra da vivere a piedi o su due ruote. In una terra dalle mille anime e dalle innumerevoli prospettive.



Le città di Forlì e Cesena con la loro provincia, che sotto alla moderna facciata nascondono infinite tracce di antiche civiltà offrono un entusiasmante percorso nella storia. Interessantissimi accostamenti fra cultura contemporanea e antichi reperti di epoca romana o medioevale nel centro di Rimini e nei territori della sua provincia, dove gli eventi culturali e le iniziative legate alla tradizione animano tutto l’anno i borghi e le piazze del centro.

Assolutamente da non perdere per chi trascorre le proprie vacanze a Rimini o sulla Costa Adriatica, è una visita alla Repubblica di San Marino. L’antica città medioevale richiama ogni anno milioni di turisti, attratti sia dal particolare e meraviglioso profilo del Monte Titano, che dalla Riviera appare come una grande nave di pietra stagliata all’orizzonte, sia dalla lunghissima storia d’indipendenza e dalle antiche tradizioni che da sempre caratterizzano la piccola Repubblica.

Vacanza a Forlì
La dinastia degli Ordelaffi ha lasciato nella città i segni della sua dominazione: sulla splendida Piazza Ordelaffi si erge il Duomo dedicato a San Mercuriale, in patrono, è stato costruito nel XII sec. in sostituzione della vecchia chiesa della SS. Trinità.

Sempre sulla piazza si affaccia il Palazzo Paolucci-Piazza, oggi sede della Prefettura. Eretto nel XVII secolo su modello del Palazzo Farnese a Roma.

Da non perdere una visita al complesso Museale di San Domenico, nel quale potrete ammirare la Chiesa di San Giacomo apostolo e il Convento annesso.

Per completare la visita della città si deve assolutamente vedere la suggestiva Rocca di Ravaldino, che si erge in tutta la sua grandezza in fondo a Corso Diaz. Questa, costruita già nel XIV secolo, venne ulteriormente ampliata con l'intervento di Caterina Sforza che aggiunse una parte consistente al castello.

In Viale della Libertà e in Piazzale della Vittoria troviamo alcuni palazzi eretti sotto il regime fascista.


Vacanza a Cesena

Considerata una delle più pregevoli e rare testimonianze della cultura umanistica, la Biblioteca Malatesiana fu realizzata tra il 1447 e il 1452 su progetto di Matteo Nuti;

l’interno a tre navate con la volte centrale a botte e quella laterale a crociera, mantiene ancora oggi intatti gli arredi e il patrimonio librario con 343 codici miniati e 48 incunamboli, rilegati con le catenelle originali;

nella biblioteca Piana si trovano invece circa 5000 volumi, la raccolta privata del Papa Cesenate Pio VII.A piano terra si trova il Museo Archeologico che espone numerosi reperti, dalla preistoria all’epoca romana.

Degno di nota è il trecentesco Palazzo Comunale sito sulla piazza del Popolo, e ristrutturato nel XVI e XVIII secolo, a fianco i resti del Palazzo del Governatore Ecclesiastico , un corpo fortificato del XIV secolo.

Scendendo lungo la scalinata di via Malatesta Novello, si accede alla Rocca Malatesiana, costruita tra il XIV e XV secolo su preesistenti fortificazioni medievali; oggi la rocca è sede del Museo della Civiltà contadina, con interessanti ricostruzioni di ambienti tipici.

La Cattedrale, costruita tra il 1385 e il 1405 ha un portale romanico risalente al XII secolo, mentre all’interno si può ammirare l’altare di S. Giovanni superba scultura di G. B Bregno del 1949; nella cappella della Madonna del Popolo, si trova il Trionfo della Vergine di Corrado Giaquinto.

Notevole è la collezione di dipinti antichi nella casa di riposo di Cesena, con la raccolta di 50 opere dal XV al XVIII secolo.

Nella parte settentrionale si trova il quartiere di Val D’Oca, dove ha sede la Pinacoteca comunale con opere del XV-XVI-XVII-XVIII secolo, ma anche opere di età moderna e contemporanea;

su di un colle a circa un chilometro da centro abitato, si trova la Basilica della Madonna del monte, con all’interno pregevoli dipinti e pitture tra cui ricordiamo “Le scene della vita di Maria”, “L’Annunciazione”, “Presentazione al Tempio”, ed una ricca raccolta di ex voto disposta sulle pareti del pericolo absidale.



 
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