Turismo a Parma, anche grazie al gastronomia

Le Vie del Prosciutto di Parma e dei vini Colli di Parma e non solo...

Vera e propria food valley, la zona collinare e pedemontana a ridosso di Parma offre alcuni dei prodotti più rappresentativi della cucina emiliana come il prosciutto di Parma, il Parmigiano Reggiano e i Vini Colli di Parma, assieme a un ricco paniere di produzioni d'eccellenza tra cui spiccano il salame di Felino e il tartufo nero di Fragno. Questo vasto giacimento di tipicità è racchiuso in un incantevole scenario costellato di castelli, graziosi borghi di collina e pievi romaniche adagiate lungo l'antica via Franchigena, il percorso dei pellegrini diretti alle capitali della cristianità.

La strada del prosciutto di Parma e dei vini Colli di Parma segue parte dell'antico tracciato della via Francigena e si snoda attraverso la Val d'Enza, la Val Parma, la Val Baganza e la Val Taro, invitando il turista sia all'escursione naturalistica sia alla visita di piccoli insediamenti che conservano intatto ancora oggi il loro fascino medievale. Il viaggio si può intraprendere da Collecchio, che, a pochi chilometri a sud di Parma, è immerso nella Piana alluvionale del Taro, una delle più felici oasi naturalistiche dell'itinerario unitamente al Parco dei Boschi di Carrega. Collecchio custodisce ancora memorie degli antichi pellegrinaggi nella chiesa romanica di San Prospero e nel complesso conventuale di San Nicomede.

Dirigendosi verso sud, si giunge a Sala Baganza, dove si può ammirare la Rocca quattrocentesca che, negli anni ducali, i Farnese affrescarono e trasformarono in fastosa dimora di campagna. Meritevoli di una visita sono anche la piccola chiesa di Talignano, collocata su un ramo della Via Francigena, e il borgo di San Vitale Baganza stretto attorno alle vestigia del Castello dei Rossi.

Lasciata Sala, si incontra dopo qualche chilometro l'abitato di Felino, dominato da un austero maniero a pianta quadrata protetto da un fortilizio trecentesco. La fama della località è legata alla produzione dell'omonimo salame, delizioso prodotto della tradizionale norcineria locale, purtroppo vittima - potenza e suggestioni dei toponimi - di una falsa diceria che lo riteneva realizzato con carni di gatto.


Da Felino, la Strada conduce a Calestano, altro piccolo centro con un caratteristico borgo medievale. La visita dei dintorni offre diversi motivi di interesse: dal Castello di Ravarano allo spettacolare scorcio naturalistico offerto da imponenti guglie di roccia - i cosiddetti salti del Diavolo - al rinomato tartufo nero, che si raccoglie in abbondanza in particolare nella zona del grazioso borgo di Fragno.

Da qui, superato il crinale, si scende in Val Parma e, di nuovo a settentrione, si raggiunge Langhirano, celeberrimo centro di stagionatura del prosciutto di Parma, che ospita tra dolci colline ammantate di vigneti uno dei castelli più belli e meglio conservati d'Italia: il Castello di Torrechiara.

La strada corre poi a nord verso Lesignano de' Bagni, antico luogo termale per poi deviare decisamente a levante verso Traversatolo, altro centro di lavorazione delle carni suine, e dirigersi a sud lungo la Val Termina. In questa zona si segnala il comune di Neviano degli Arduini, ricco di testimonianze medievali, fra cui spiccano l'antichissima pieve romanica della frazione di Sasso e i borghi di Nigressano e Scurano.

Ultime tappe del percorso sono Montechiarugolo, sulle rive dell'Enza, Basilicagoiano, con interessanti ville del XVI-XVII secolo e Monticelli Terme, rinomata località termale dove il turista può concedersi il meritato relax.



 
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